Un video viene descritto come messaggio subliminale perché non nomina nessuno.
L’assenza di un nome riguarda qui l’ambiguità del destinatario, non dimostra un meccanismo subliminale. Propongo di usare parole più precise: allusione, sottinteso o comunicazione indiretta.
Nell’esempio, questa distinzione evita di attribuire al post un potere nascosto non verificato. Un linguaggio accurato permette di discutere l’effetto della comunicazione senza trasformare ogni equivoco in una manipolazione scientificamente dimostrata.
