Due cooperative possono valutare un servizio condiviso quando incontrano esigenze compatibili. La collaborazione richiede un perimetro concreto, con risorse e compiti comprensibili. L’ICA include la cooperazione tra cooperative tra i propri principi; la realizzazione operativa richiede comunque una valutazione del progetto specifico.
Propongo di partire da un’attività circoscritta e dai bisogni delle rispettive basi sociali. Le organizzazioni possono avere priorità e capacità differenti. Il confronto dovrebbe descrivere ciò che ciascuna mette a disposizione e le condizioni che consentono di mantenere il servizio nel tempo.
In un esempio ipotetico, un percorso formativo comune può utilizzare competenze già presenti nelle due strutture. L’utilità dipende da contenuti, calendario e partecipazione reale. Un programma più grande può essere meno accessibile se ignora gli orari di lavoro dei soci interessati.
La verifica include l’effetto per gli utenti e il lavoro richiesto alle strutture. Ruoli e accordi devono essere definiti adeguatamente. La collaborazione acquista valore quando permette una prestazione utilizzabile e rende riconoscibile come i benefici e gli impegni vengono condivisi tra le organizzazioni.
