Una persona richiama esperienze difficili dopo aver ferito qualcuno.
Propongo di tenere insieme ascolto della storia e responsabilità del comportamento attuale. Nell’esempio, comprendere un contesto non obbliga la parte offesa ad accettare nuove umiliazioni.
Il dolore raccontato può essere autentico e il danno richiedere comunque riparazione. Questa distinzione evita sia il giudizio sprezzante su chi condivide sofferenza sia la trasformazione automatica di ogni spiegazione in una giustificazione.
