Dopo un evento doloroso, alcuni utenti competono nel mostrare vicinanza attraverso messaggi sempre più intensi.
Propongo di riportare l’attenzione alla persona coinvolta, evitando formule che richiedano rassicurazioni o risposte. Nell’esempio, un’offerta concreta e discreta può essere più utile di un intervento drammatico.
Il sostegno non deve dimostrare pubblicamente quanto siamo sensibili. Chi soffre dovrebbe poter scegliere se leggere, rispondere o restare in silenzio, senza diventare responsabile delle emozioni dell’intero pubblico.
