Una studentessa traduce automaticamente anche messaggi semplici e teme di sbagliare quando scrive da sola. Propongo di alternare tentativo personale, confronto e revisione.
Nell’esempio, conserva una frase iniziale e annota il motivo delle correzioni. Il risultato utile è poter riutilizzare ciò che ha capito.
Il sostegno automatico può restare disponibile, ma non deve rendere invisibile il percorso. La scelta del livello di aiuto dipende dall’obiettivo e dalle necessità della persona, non da una gara di autonomia.
