Un istituto valuta uno strumento per dedurre stati emotivi dagli studenti. Propongo di non trasformare un’interpretazione automatica in descrizione certa del vissuto e di sottoporre l’uso a verifica normativa e professionale specifica.

Nell’esempio, un comportamento osservabile può avere spiegazioni differenti. Per conoscere una difficoltà serve ascolto appropriato.

La proposta educativa è creare canali di dialogo e sostegno, non classificare le persone attraverso indicatori opachi. La tecnologia non sostituisce il contesto né la responsabilità di chi interviene.

Fonti di inquadramento