Gli obiettivi della direzione influenzano l’attenzione della struttura centrale. Sul piano organizzativo, possono essere collegati alla qualità dei servizi e alla loro sostenibilità. Le scelte di competenza degli organi e le condizioni dei rapporti professionali richiedono una definizione coerente con le regole effettive.

Propongo di distinguere attività completate da risultati utili ai soci. Avviare un servizio è un fatto; renderlo utilizzabile è un risultato ulteriore. La valutazione dovrebbe includere ciò che la direzione può influenzare, evitando di attribuirle effetti dipendenti prevalentemente dalle condizioni delle imprese associate.

Immaginiamo un programma che migliora l’assistenza commerciale. Il numero di incontri svolti descrive l’attività. Le richieste risolte e i problemi ricorrenti rimasti aperti aiutano a leggere l’effetto del programma, con un confronto prudente tra casi diversi.

La verifica periodica dovrebbe rendere riconoscibili risultati, vincoli e priorità successive. Poche misure ben definite possono essere più utili di molti obiettivi incompatibili. Il collegamento con i soci emerge quando la struttura può spiegare come il proprio lavoro modifica concretamente l’accesso ai servizi comuni.