L’ultima fascia di apertura può produrre vendite e richiedere ore di personale, consumi e attività di chiusura. La valutazione dovrebbe confrontare il contributo delle vendite con i costi effettivamente modificabili. Attribuire a quella fascia tutti i costi giornalieri può rendere il confronto fuorviante.

Occorre osservare anche lo spostamento degli acquisti. Alcuni clienti potrebbero arrivare prima se l’orario cambiasse; altri potrebbero scegliere un concorrente. Una prova limitata e comunicata con chiarezza può aiutare a capire quali effetti si verificano nel contesto del negozio.

Immaginiamo un esercizio che riceve pochi clienti nell’ultima mezz’ora. Il valore di quegli acquisti va letto insieme alla frequenza con cui le stesse persone tornano e alla possibilità di servire un bisogno specifico. La semplice media giornaliera nasconde questa distribuzione.

Propongo di confrontare giorni simili e di raccogliere le richieste non soddisfatte durante la prova. La scelta finale deve considerare le condizioni del lavoro e gli impegni applicabili. Un orario utile nasce dal rapporto tra accessibilità del servizio e capacità concreta di sostenerlo.