Una persona pubblica giornate interminabili come dimostrazione di forza e un ragazzo pensa di dover fare lo stesso.
Propongo di distinguere un impegno temporaneo da un modello da imitare sempre. Nell’esempio, una conversazione concreta individua compiti rinviabili e persone a cui chiedere supporto.
Raccontare la fatica può essere utile, ma non dovrebbe trasformarla in una medaglia obbligatoria. La capacità di riconoscere un limite fa parte dell’organizzazione della vita, non dimostra automaticamente scarsa ambizione.
