Una scorta ferma può continuare a occupare spazio anche quando la sua possibilità di vendita si è ridotta. Osservare soltanto il prezzo pagato non basta: occorre chiedersi quali condizioni consentiranno di recuperare il valore e quali costi saranno ancora necessari.
Lo IAS 2 prevede, per chi applica quel principio, la valutazione al minore tra costo e valore netto di realizzo. Il riferimento contabile non sostituisce l’analisi commerciale, ma chiarisce perché costo storico e recuperabilità possono differire. L’applicabilità dello standard va verificata per l’impresa considerata.
Propongo di distinguere prodotti stagionali, continuativi e danneggiati. Un articolo lento può attendere una successiva occasione d’uso; un altro può avere perso attrattiva in modo duraturo. Le decisioni su sconto, trasferimento o uscita dall’assortimento richiedono quindi informazioni differenti.
Anche il recupero ha un costo: preparazione, trasporto e gestione della vendita possono ridurre il ricavo disponibile. La revisione periodica del magazzino dovrebbe collegare anzianità, condizioni e alternative realistiche. Eliminare una scorta senza correggere la causa degli acquisti eccessivi risolve soltanto una parte del problema e lascia aperta la possibilità che si ripeta.
