Un profilo apparentemente noto chiede informazioni personali. Propongo di verificare attraverso un canale già conosciuto, anziché usare il contatto indicato nel messaggio sospetto.
Nell’esempio, una telefonata permette di scoprire che la persona non ha scritto. Foto e nome possono essere imitati.
La richiesta di urgenza non elimina il controllo. Se sono già state condivise informazioni, serve intervenire sui dati esposti e chiedere assistenza appropriata, evitando vergogna o accuse verso chi è stato ingannato.
