Un video presenta una spiegazione semplice per una difficoltà complessa.
Il linguaggio sicuro e la popolarità non permettono di verificare competenza e pertinenza. Propongo di cercare chi parla, quali fonti indica e quali limiti riconosce.
Nell’esempio, il giovane usa il video per formulare una domanda da discutere, anziché per decidere di avere un disturbo. Un contenuto generale può offrire parole utili, ma non conosce la storia personale né sostituisce una valutazione professionale.
