Come mamma mi ha fatto è un romanzo semi-autobiografico che racconta la storia di un bambino e della sua fase di crescita, fino ad incorrere in un processo di adultizzazione precoce a causa di eventi, tendenze educative o sociali e aspettative che condizioneranno la sua vita e il suo sviluppo, e che imparerà a confrontarsi con la sua realtà più autentica; il protagonista scoprirà inoltre, nel corso della prima età adulta, di avere una malattia che ha caratterizzato e caratterizzerà tutti gli aspetti del suo essere, al quale non riusciva ad attribuire un motivo e delle cause precise, se non a volte delle colpe alla rigidità di un padre severo e rigoroso, nelle stupide credenze nel fato e nella sfortuna, o nel conflitto interiore di vivere una vita ingiusta.
Le persone che incontrerà nel corso del romanzo, le delusioni, le insoddisfazioni e la costante ambizione e voglia di crescere professionalmente, saranno costantemente correlate a delle profonde riflessioni, che partono dal principio e dall’intesa che ognuno di noi ha una sua visione personale sulle cose, che il concetto di “normalità” è soggettivo e soprattutto che non bisogna attribuire sempre agli altri le colpe e le mancanze nel vivere quotidiano.
Tra esperienze professionali complesse, passioni coltivate con determinazione e momenti di profonda introspezione, il protagonista scopre che la vera crescita non consiste nell’apparire diversi da ciò che si è, ma nell’accettarsi pienamente. Ogni errore, ogni scelta e ogni incontro contribuiscono a costruire una consapevolezza nuova, capace di trasformare le fragilità in punti di forza.
L’opera tratterà inoltre un tema particolarmente complesso per lo scrittore: quello dell’abbandono.
Perché per lui difficoltoso? Perché non riuscire ad accettare con facilità che una persona non abbia più far parte della propria vita e/o non ha mai avuto l’intenzione di farlo? Contorto, non tanto per gli aspetti egoistici o per il real bene che si vuole nei confronti del terzo, quanto per una sua contraddittorietà: lui, che ha sempre prediletto il concetto di “libertà”, che ha sempre invitato tutte le persone della propria vita a ricominciare quando stanche o arrivate al limite, che ha sempre fatto sua la canzone di Vasco Rossi, I soliti che dice “noi siamo liberi di volare, di sbagliare, di sognare, di non ritornare”, come può invece, in primis, legarsi così tanto a qualcuno o qualcosa senza fare suo l’insegnamento che dà agli altri?
Sul fondo della narrazione emergerà costantemente il legame con la figura materna, simbolo delle origini, dell’affetto incondizionato e della parte più sincera dell’essere umano. È proprio da questo legame che prende forma il titolo del romanzo: un invito a riconoscersi senza maschere, senza artifici e senza compromessi.
Con uno stile diretto e coinvolgente, Come mamma mi ha fatto accompagnerà il lettore in un percorso di crescita personale che attraversa temi universali come l’identità, il riscatto, l’ambizione, l’amore, la solitudine e la ricerca di sé stessi. Un racconto che dimostra come il coraggio più grande non sia diventare qualcuno di diverso, ma avere la forza di mostrarsi al mondo esattamente per ciò che si è: come mamma ci ha fatto.

