Un’organizzazione decide di verificare soltanto alcuni risultati. Propongo di motivare la scelta rispetto a rischio, variabilità e possibilità di rilevare errori.
Nell’esempio, un campione ristretto non descrive bene un caso raro ma grave. Non esiste una percentuale adatta a ogni processo.
La supervisione deve essere progettata con competenze pertinenti e rivista quando cambia il compito. Il controllo a campione è una procedura da giustificare, non una formula che renda automaticamente affidabile qualsiasi volume di output.
