Un errore viene corretto prima di raggiungere il cliente e l’ufficio lo dimentica. Propongo di conservare una descrizione essenziale del problema e del rimedio.
Nell’esempio, un controllo successivo intercetta la stessa difficoltà in altri casi. Non serve cercare un colpevole per ogni incidente.
Serve capire se il problema riguardi dati, istruzioni o uso del risultato. Una memoria organizzativa proporzionata permette di imparare, evitando che la correzione resti un episodio privato e si ripeta senza essere riconosciuta.
