Una studentessa usa molto sostegno all’inizio e meno quando comprende il compito. Propongo di rendere questa variazione una scelta discussa, non una misura del valore personale.
Nell’esempio, l’insegnante adatta l’assistenza a obiettivi e necessità. Alcuni strumenti possono rimanere necessari anche dopo l’apprendimento.
Il criterio è il funzionamento della persona nel compito, non l’eliminazione obbligatoria di ogni supporto. Una tecnologia inclusiva permette progressi differenti senza imporre a tutti lo stesso modo di dimostrare competenza.
