Un adulto critica ogni attività online e il giovane smette di raccontare le proprie esperienze.
Propongo di partire da ciò che la piattaforma offre: amicizia, creatività, informazione o appartenenza. Nell’esempio, riconoscere una funzione positiva permette di discutere anche un rischio concreto.
La critica più utile riguarda pratiche e conseguenze, non un giudizio globale sulle persone. Se vogliamo aiutare a scegliere, occorre conoscere il contesto e lasciare spazio a una conversazione in cui il ragazzo possa rispondere.
