Due record simili possono rappresentare un duplicato oppure soggetti e prodotti differenti. Prima di unirli occorre verificare il collegamento effettivo. Una correzione veloce può eliminare distinzioni importanti o rendere difficile ricostruire il lavoro precedente, soprattutto quando i record sono già utilizzati in altri documenti.
Propongo di definire quali elementi consentono di confermare l’identità e quali richiedono un approfondimento. La somiglianza del nome è un indizio, non una prova sufficiente. Il percorso deve rispettare le procedure appropriate alla natura dei dati e mantenere riconoscibili le modifiche effettuate.
Immaginiamo due articoli con descrizioni quasi uguali ma confezioni differenti. Un’unione automatica potrebbe alterare quantità e ordini. Un confronto dei riferimenti e delle caratteristiche permette di distinguere il duplicato dalla variante prima di intervenire sui dati utilizzati dal lavoro.
La verifica finale controlla i collegamenti alle attività esistenti. È utile conoscere cosa è stato mantenuto e cosa è stato corretto. La pulizia dei dati acquista valore quando migliora la ricerca e conserva la storia necessaria, evitando cancellazioni che producono un problema più difficile da ricostruire.
