Uno studente usa un supporto concordato e un compagno lo considera avvantaggiato. Propongo di discutere gli obiettivi della valutazione senza esporre dati personali.
Nell’esempio, il docente chiarisce che modalità differenti possono consentire di lavorare sullo stesso contenuto. L’uguaglianza non impone sempre strumenti identici.
L’IA va valutata insieme ai bisogni, ai piani applicabili e alle caratteristiche del compito. Il criterio è rendere possibile la partecipazione, non chiedere a tutti di affrontare gli stessi ostacoli.
