Un giovane vede un profilo apparentemente felice e conclude che gli altri non abbiano problemi.
Propongo di distinguere il racconto pubblico dall’esperienza completa, senza inventare sofferenze nascoste. Nell’esempio, non conosciamo salute, relazioni o condizioni economiche di chi pubblica.
Possiamo soltanto riconoscere il limite delle immagini disponibili. Una vita piacevole può contenere problemi e una giornata difficile può contenere risorse: nessuna selezione di post permette di stabilire una graduatoria affidabile della felicità.
