Un meme prende di mira un compagno e tutti reagiscono con risate.
Propongo di valutare se la persona possa rifiutare senza diventare bersaglio di altre battute. Nell’esempio, la possibilità di uscire dal gioco è più informativa del numero delle reazioni.
Un contenuto condiviso non diventa innocuo soltanto perché molti lo approvano. Il gruppo può interrompere l’amplificazione, rimuovere il materiale e sostenere chi è coinvolto, senza attendere che dimostri pubblicamente quanto stia soffrendo.
