Una sequenza di storie tristi viene interpretata dal gruppo come prova di un disturbo.

Propongo di separare preoccupazione e diagnosi. Nell’esempio, un compagno scrive in privato per chiedere come sta la persona e se desidera parlare, senza commentare pubblicamente il suo stato mentale.

I post offrono informazioni parziali. Se emergono segnali di pericolo o difficoltà importanti, occorre coinvolgere adulti affidabili e servizi appropriati; una classificazione collettiva sui social non costituisce un aiuto competente.

Fonti di inquadramento