Un amico annuncia un risultato e chi legge pensa di essere rimasto indietro.
Propongo di distinguere il riconoscimento del successo altrui dalla valutazione del proprio percorso. Nell’esempio, i due giovani hanno opportunità e tempi differenti.
Fare una domanda sul lavoro necessario può trasformare l’immagine finale in un’informazione più utile. Questo non impone di sentirsi felici per tutto: permette di riconoscere un’emozione scomoda senza convertirla automaticamente in una sentenza sul proprio futuro.
