Un giovane chiede una storia su un compagno e l’output attribuisce fatti personali non verificati. Propongo di evitare la pubblicazione e riformulare il progetto con personaggi immaginari chiaramente riconoscibili come tali.
Nell’esempio, una battuta può diventare una falsa informazione. L’assistenza creativa non autorizza a inventare comportamenti di persone reali.
Prima della condivisione occorre verificare identificabilità, contesto e possibili effetti. La responsabilità della scelta di pubblicare non viene trasferita al programma.
