Un filtro cambia un volto e chi osserva lo prende come riferimento estetico realistico. Propongo di distinguere gioco visivo, elaborazione e rappresentazione documentale.
Nell’esempio, indicare la modifica può aiutare il pubblico a capire ciò che vede. Non ogni ritocco è un inganno, ma lo scopo del contenuto conta.
Quando l’immagine viene usata per promuovere un risultato o giudicare un corpo, la mancanza di contesto diventa più rilevante. La trasparenza deve seguire l’uso, non soltanto la tecnica.
