Un alunno viene mandato sempre a lavorare da solo con il tutor automatico. Propongo di valutare se l’organizzazione stia ampliando partecipazione o riducendo occasioni di relazione.
Nell’esempio, il supporto viene inserito in un progetto condiviso con ruoli accessibili. La personalizzazione può essere utile, ma non dovrebbe diventare separazione automatica.
Il docente deve osservare ciò che accade realmente. La tecnologia sostiene l’inclusione quando favorisce accesso ai contenuti e appartenenza alla comunità, non soltanto l’esecuzione individuale del compito.
