Una scuola sceglie un servizio senza ascoltare chi lo userà. Propongo una consultazione circoscritta su bisogni, difficoltà e modalità di accesso.

Nell’esempio, gli alunni segnalano un problema linguistico non previsto. L’ascolto non trasferisce agli studenti la responsabilità della decisione.

Offre elementi utili ai professionisti che la assumono. Una partecipazione reale richiede spiegare come verranno usate le osservazioni e quali vincoli restino, evitando una consultazione simbolica che non possa influire su nessuna scelta.

Fonti di inquadramento