Un alunno riceve uno strumento considerato utile dagli adulti ma lo trova difficile da usare. Propongo di raccogliere il suo punto di vista e provare alternative.
Nell’esempio, una funzione vocale aiuta in alcuni compiti e ostacola in altri. L’inclusione richiede ascolto, non soltanto disponibilità tecnica.
La scelta deve considerare obiettivi e piani applicabili. Un supporto non diventa appropriato perché è innovativo: occorre verificare come viene utilizzato e se permette davvero una partecipazione più autonoma e dignitosa.
