Fornitore, ufficio e supervisore attribuiscono un errore l’uno all’altro. Propongo di definire prima chi controlla dati, risultato e comunicazione finale.
Nell’esempio, un processo chiaro permette di correggere il documento e informare chi lo ha ricevuto. Le responsabilità giuridiche richiedono valutazioni specifiche, ma l’organizzazione operativa non dovrebbe essere ambigua.
Il sistema deve lasciare tracce delle decisioni rilevanti. La collaborazione funziona quando ogni passaggio ha un referente riconoscibile, non quando il prodotto automatico rende opaco il lavoro.
