Uno studente chiede quale lavoro dovrebbe fare e riceve una lista convincente. Propongo di usarla per formulare domande su interessi, attività reali e percorsi disponibili.
Nell’esempio, un colloquio con persone del settore corregge un’immagine troppo astratta. La lista non conosce tutte le condizioni personali e territoriali.
Un orientamento utile comprende esperienza, confronto e revisione. Nessun output dovrebbe chiudere anticipatamente possibilità o trasformare preferenze dichiarate in una previsione certa del futuro.
